BOSCO DELL 'ALLEVE' 6 GIUGNO 2021

TUTTO SEMBRAVA NON ESSERE CONFERMATO MA........

Le previsioni per oggi non erano belle, infatti molti soci non si sono iscritti per via delle brutte notizie inerenti alla pioggia ☔ ma il gruppo con grandi aspettative,  è stato premiato, gli obiettivi raggiunti con il sole che  li ha accompagnati per tutto il giorno.  Anche  stavolta il CAI ha incoraggiato gli appassionati a curiosare tra guadi, baite e natura!!!!

BOSCO INCANTATO DI ALLEVE' un po' di storia 

Il bosco dell’Alevè si trova in alta Valle Varaita e ricopre buona parte del versante SO del Monviso. È accessibile da Sampeyre, Pontechianale e Casteldelfino per mezzo di mulattiere e sentieri. Il toponimo è di origine occitana, e significa letteralmente bosco di pini cembri (dall’occitano èlvo, pino cembro).
Non a caso l’Alevè è la cembreta più estesa delle Alpi: ricopre una superficie di circa 825 ettari e si estende dai 1500 ai 2500 m s.l.m.. Tuttavia l’esemplare più in quota cresce a 2950 m, sul versante nord della Cima delle Lobbie.
Si tratta di un bosco antichissimo, le cui origini si fanno risalire alle grandi glaciazioni del quaternario. Fu ricordato nell’Eneide di Virgilio e nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio. Il Bosco dell’Alevè è un autentico tesoro naturale immerso in un paesaggio montano di notevole interesse naturalistico. Dal 1949 è iscritto nel Registro dei boschi da seme: i pinoli vengono raccolti dalle guardie forestali, messi a dimora in vivai e coltivati per ottenere germogli da impiantare in altri siti.
Il Pinus Cembra può raggiungere i 20 m di altezza. È una pianta longeva; il cembro più vecchio dell’Alevè ha più di seicento anni, ma altri esemplari hanno un’età che supera il mezzo millennio. Il bosco è molto interessante per le numerosissime specie animali e vegetali che lo popolano ed è per questo motivo che dal 2000 è inserito nell’elenco dei Siti di Interesse Comunitario dell’Unione Europea.
Al centro del bosco si collocano due piccoli laghi: il Lago Secco a 1890 m, che con il tempo si sta sempre più arricchendo di acque, e il Lago Bagnour a 2017 m che, al contrario, si sta trasformando in torbiera.

Sulle rive di quest’ultimo sorge il Rifugio Bagnour.